7.3 La postura

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INTRODUZIONE AL SUONO
7.3 La postura

postura1È consigliabile adottare una corretta postura sin dal principio, una corretta e comoda postura aiuterà a suonare con minori difficoltà a tutto vantaggio per voi e per il suono. Mantenere sempre una posizione dritta il più possibile ( schiena, spalle, testa ), il didjeridoo è solo uno strumento che deve essere posto nella posizione più comoda per voi. Se il peso dello strumento dovesse essere eccessivo per poterlo sostenere, bisognerà optare per un sostegno a cui potrà essere già montato il supporto per il microfono qualora suonaste amplificati.

Una postura sbagliata significa anche tensione nel suonare (testa inclinata in avanti o lateralmente, schiena incurvata, braccia tese nello sforzo di mantenere su il didjeridoo, ecc. ). Se si suonasse da seduti su una sedia, sarà opportuno tenere lo strumento sollevato e mai appoggiato a terra. Possibilmente evitate di sedervi per terra.
La campana deve essere rivolta bene verso il pubblico, come se si stesse suonando sempre per l’ultimo spettatore, mai abbassato verso il pavimento.
Respirare nel modo più rilassato possibile.
Prendere l’aria dalla cintura fino al petto senza irrigidirsi; vi aiuterà quando studierete la respirazione passiva e da subito vi aiuterà a respirare con meno affanno.
posturaTenere lo strumento con delicatezza e non come per brandire una spada, ogni sforzo in più è da evitare; non fanno eccezione i muscoli facciali, bisogna muovere e sforzare solo ed esclusivamente quelli preposti a eseguire il suono. Inarcare le sopracciglia o “strizzare” gli occhi, oltre a non essere necessari, danno l’impressione di fare eccessiva fatica.
Tenere la testa dritta per evitare tensione nell’apparato gola e petto. Una corretta postura del collo, oltre a farvi respirare meglio, vi aiuterà anche quando dovrete utilizzare la voce e quindi lascerà le corde vocali libere di vibrare.
Da ricordare che anche i suonatori più virtuosi (di tutti gli strumenti) anche nelle parti che richiedono una complessa esecuzione, non dimostrano affatto di fare fatica, anzi la loro sicurezza dimostra appunto la loro perizia tecnica.

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