7.4 Il suono base e posizione dell’imboccatura

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INTRODUZIONE AL SUONO
7.4 Il suono base e posizione dell’imboccatura

Il didjeridoo è un aerofono ad ancia labiale. Sono le labbra che vibrando producono il suono. Questa vibrazione è data da una “pernacchia” fatta con le labbra molto rilassate come se si cercasse di imitare il verso di un cavallo.
È necessario appoggiare le labbra sull’imboccatura dello strumento con una pressione minima tale che non ci siano fughe d’aria ma delicata in modo da non dare fastidio alle labbra stesse.
La posizione dell’imboccatura può essere centrale o laterale, leggermente più in alto, centrato, o più in basso del filo di appoggio tra le labbra.
Questo dipende da persona a persona in base alla forma e dimensioni delle proprie labbra. Gli aborigeni custodi della tradizione come esempio, suonano solo ed esclusivamente di fronte consigliando appunto questa posizione. A volte ciò non è possibile se la parte frontale delle labbra è troppo fine.
Gli aborigeni hanno delle labbra più voluminose rispetto a quelle europee.
Ad ogni modo è possibile suonare con lo strumento leggermente di lato facendo ben attenzione a non far entrare lo ‘spigolo’ delle labbra all’interno dell’imboccatura. Questo punto, pur avendo i muscoli delle labbra molto vicini, non riesce ad imprimere una forza costante e sufficiente per produrre la nota base corretta o passare agilmente tra la nota base e l’effetto tromba.

labbra
In immagine: una posizione tra le più comuni ed eventuali “aggiustamenti” della posizione.

I muscoli delle labbra più importanti si chiamano: quadrato del labbro superiore e triangolare e quadrato del labbro inferiore.
Il quadrato del labbro superiore va dal lato esterno del setto nasale ad un punto in cui confluiscono tutti i muscoli delle labbra, situato alle estremità delle labbra.
Il triangolare e quadrato del labbro inferiore, come suggeriscono i nomi, vanno dalle parti laterali del mento fino ad unirsi con i superiori alle estremità delle labbra.
Con il tempo e l’esercizio questi muscoli cresceranno e vi daranno la possibilità di eseguire, oltre ad un buon suono base, la maggior parte di tecniche che verranno trattate. Non serve molta aria e molta pressione altrimenti la nota base perderà di definizione.
Per questo motivo, bisogna mantenere un esercizio giornaliero costante per non perdere la fluidità e la precisione raggiunta.
A volte non è immediato capire con quale labbro vi troviate meglio a lavorare; un buon insegnante potrebbe aiutarvi, altrimenti, provate anche solo a premere un labbro contro l’altro e cercare di capire quale sia il labbro più “forte”.
In ogni caso, se qualcosa non fosse del tutto chiaro, tornerete più avanti su questo punto.
Provate ed emettere il suono, se questo vi sembrasse “sporco”, può darsi o che stiate utilizzando troppa aria o che le labbra siano troppo rilassate per la nota base dello strumento.
Se il suono che state producendo è simile a quello di un corno o di una tromba, evidentemente non avete le labbra abbastanza rilassate. Provate a farle vibrare senza strumento, tenetele morbide il più possibile, quindi riprovate con lo strumento.
Una volta presa confidenza col suono base si possono iniziare a produrre gli armonici.
Sample n°1 contiene: nota base

2 thoughts on “7.4 Il suono base e posizione dell’imboccatura

  1. La spiegazione è chiara e semplice. Credo di effettuare bene tutte le istruzioni ma il suono che ne fuoriesce è molto più basso di quello del sample. Sto sbagliando io o dipende dalla tonalità del mio strumento?


    1. Ciao Fabio, ogni didgeridoo ha una propria tonalità. Il didgeridoo utilizzato nei sample è in Mi b.
      Per ciò potresti avere uno strumento di tonalità inferiore.
      Non potendo sentire il tuo suono, ti consiglierei di concentrarti sulla qualità invece che sulla tonalità.
      Mantenere un suono pulito, brillante e ben controllato nelle dinamiche (dal pianissimo al fortissimo) è un ottimo indice per capire se si sta suonando correttamente.
      Allo stesso tempo consumerai pochissima aria.
      Buono studio


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