1.2.3. DALLA “COLONISATION” ALLA “SELF-DETERMINATION”

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1.2.3 DALLA “COLONISATION” ALLA “SELF-DETERMINATION”

Dalla prima occupazione europea, avvenuta con l’arrivo della First Fleet nella baia di Sydney, i bambini aborigeni furono rapiti e sfruttati per lavorare. Questa fase storica, che si protrasse fino al 1850, è definita Colonisation nel Bringing Them Home report13. Nel New South Wales fu fondata la prima scuola per bambini aborigeni: la Native Istitution di Parramatta14. Nel 1837 il governo inglese avviò un sistema di Protezione15 per i bambini aborigeni. Esso prevedeva l’istituzione della figura di un Chief protector. Il Protector era il “Guardiano legale di ogni bambino half-caste16 i cui genitori erano morti o sconosciuti”17. Inoltre furono istituite le prime riserve e all’interno di queste le prime scuole. L’istruzione era affidata a gruppi di missionari cristiani.

Agli inizi del XX secolo, in seguito all’aumento degli half-caste, ebbe inizio il periodo definito dal BTHR, Merging and Absorption18. Si diffuse nelle istituzioni l’dea di inserire i bambini aborigeni nella popolazione bianca. Essi furono sottratti alle famiglie e segregati in apposite istituzioni dove apprendevano i mestieri di domestiche e braccianti. In seguito, all’età di quattordici anni, venivano mandati a lavorare nelle case delle famiglie bianche. Inoltre, il Chief Protector diventò Tutor di tutti gli half-caste e controllava ogni aspetto della loro vita.

Nel 1937, con la Commonwealth-State Native Welfare Conference, iniziò il periodo dell’Assimilazione19 vera e propria. La nuova operazione si prefiggeva lo scopo di integrare completamente gli indigeni nella vita sociale e produttiva australiana, attraverso una rieducazione totale dell’intera popolazione nativa. Essa si dimostrò essere un tragico strumento di distruzione della cultura aborigena. A partire dagli anni cinquanta, per potenziare l’azione di questa pratica, si adottò un’ulteriore politica: intere generazioni di bambini furono sottratti legalmente alle proprie famiglie e affidati a istituzioni governative o a genitori adottivi bianchi20.

Questi bambini, oggi chiamati le “generazioni rubate”, non furono mai stati considerati. Solo in tempi recenti questo genocidio culturale interessò l’opinione pubblica.

Nel 1967 l’Integration diventò la politica ufficiale. A seguito di un referendum popolare gli aborigeni acquisirono la cittadinanza e fu istituito il Federal Office for Aboriginal Affairs con il potere di formulare leggi per gli aborigeni21. Tuttavia l’integrazione era un processo lungo e complesso e per ottenerlo non bastava una votazione, ci voleva partecipazione da entrambe le parti.

Nel 1972 ebbe inizio il periodo denominato Self-management e Self-determination22. Grazie agli Aboriginal Legal Services un numero sempre minore di bambini aborigeni fu allontanato dalle famiglie. Nel 1978 fu fondata l’organizzazione Link-Up nel New South Wales. Essa si pose come obiettivo il ricongiungimento tra le vittime delle generazioni rubate e le loro famiglie. Nel 1995 il Bringing Them Home Report, commissionato dal governo Keating, raccolse le testimonianze di 777 vittime e organizzazioni indigene sulla separazione dei bambini aborigeni dalle loro famiglie. Nel 1998 ebbe luogo a livello nazionale il primo Sorry Day23. Molte persone si riversarono sulle strade per protesta, mostrando solidarietà con le generazioni rubate nel nome della riconciliazione.

 

13 Documento commissionato dal governo Keating nel 1995. Raccoglie le testimonianze di 777 vittime e organizzazioni indigene sulla separazione dei bambini aborigeni dalle loro famiglie. Cfr. Di Cesare, Vittorio, op. cit.

Da ora in avanti le citazioni del Bringing Them Home Report saranno indicate con l’acronimo BTHR e inserite nel testo.

14 Cfr. BTHR, parte 2.

15 Cfr. BTHR, parte 2, capitolo 2, sez. Protection and Segregation of Indigenous People in the Nineteenth Century.

16 Per half-caste si intendevano i bambini di discendenza mista, in genere di padre bianco e madre indigena. Cfr.

BTHR, parte 2.

17 Cfr. BTHRparte 2, capitolo 8, sez. Early Policies and Practices.

18 Cfr. BTHR, parte 2, capitolo 2, sez. Merging and Absorption.

19 Cfr. BTHR, parte 2, capitolo 2, sez. Merging becomes Assimilation.

20 Cfr. Ibidem.

21 Cfr. Ibidem.

22 Cfr. BTHR, parte 2, capitolo 2, sez. Self-Management and Self-Determination.

23 Il National Sorry Day, la giornata nazionale del dolore, è un evento australiano che ha luogo il 26 maggio del 1998. Esso fu istituito dal governo australiano per rendere noti i torti commessi ai danni delle famiglie indigene e in modo tale da far cominciare il processo di risanamento. Cfr. http://www.humanrights.gov.au/publications/bringing- them-home-stolen-children-report-1997