6.2.1 Imboccatura

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STRUMENTO E CARATTERISTICHE DIMENSIONALI
6.2.1 Imboccatura

L’imboccatura ha un ruolo fondamentale nello strumento e dovrebbe seguire alcune regole fondamentali per il corretto movimento delle nostre labbra.
Purtroppo, la maggior parte delle imboccature che si trovano sui didjeridoo sono completamente sbagliate (questo nel 2006. Oggi nel 2015 si sono fatti molti passi avanti negli strumenti di alto livello).
In questo paragrafo vedrete come deve essere un’imboccatura corretta e per quali motivi.
Nell’immagine sotto vedete le viste di due tra le imboccature più comuni e raccomandate.
mouthpiece1Se possibile, meglio se sprovvista di cera. La cera serve solo per ridurre le dimensioni eccessive che generalmente sono sconsigliate.
Se però si volesse utilizzare la cera, sono da tenere presenti una serie di inconvenienti; una cera troppo morbida si può ammorbidire eccessiva-mente al sole o mentre si suona, cattura la polvere e la sporcizia, prende spesso forme apparentemente comode ma pessime per quanto riguarda il movimento delle labbra.
Se fosse troppo rigida, si può crepare al freddo, un piccolo urto la può scheggiare. Sia che essa sia rigida o morbida, durante il trasporto potrebbe rompersi rendendo insuonabile il vostro didjeridoo.
Fatta questa premessa, se si decidesse di usare della cera, è necessario fare una miscela di cera d’api e cera di carnauba. (Dalle foglie della palma da cera si ricava la cera di carnauba. Il nome deriva da una popolazione indigena del Brasile, dove la pianta cresce spontanea.
La cera di carnauba è la più dura cera vegetale conosciuta; è scarsamente solubile a freddo e viene principalmente utilizzata per innalzare il punto di fusione delle altre cere. Altro utilizzo è per l’impermeabilizzazione di tessuti o lucidatura di tessuti, cuoio o legno).
Cera d’api e cera di carnauba si trovano nei colorifici. Quindi scaldarle a bagnomaria e mescolarle in quantità di circa 19 parti di cera d’api, 1 parte di cera di carnauba.
Si immerge, più volte, l’imboccatura dello strumento nella cera fusa, sino ad ottenere uno spessore uniforme.

mouthpiece2Generalmente chi fa imboccature in questo modo, si ferma qui, un po’ come comprare un matita e non fare la punta.
Si dovrà procedere con un raschietto.
Si andranno a modellare le forme allo stesso modo in cui lo si farà per un’imboccatura in legno. Per il legno si userà una lima e carta vetrata.
Guardando l’imboccatura dall’alto in modo da vedere l’interno del didje-ridoo, la forma potrà essere rotonda o leggermente ovale. Lo spessore delle pareti dovrà essere né troppo spesso (per evitare che esso tocchi col naso o impedisca alcuni movimenti) né troppo fine (perché premendo mentre si suona potrebbe dare fastidio alle labbra). Uno spessore costante tra i 3 ed i 6 mm dovrebbe andare bene.
Visto lateralmente invece, l’imboccatu-ra potrà essere piana o leggermente concava.
Questo aspetto è generalmente soggettivo. La parte concava serve a seguire il profilo della vostra bocca soprattutto durante passaggi particolarmente complessi tra nota base, armonici, effetto tromba, ecc. Tuttavia alcuni suonatori professionisti preferiscono farne a meno.
Altro ruolo importante è quello dello spigolo tra la superficie di appoggio delle labbra e la superficie interna allo strumento (fig. 2). Questo dovrebbe avere un raggio molto limitato, il giusto perché non sia tagliente e non dia fastidio. In ogni caso mai dovrà essere arrotondato. Se così fosse, il labbro avvolgendosi e svolgendosi durante la vibrazione, avrebbe un rallentamento innaturale creando un suono che può essere poco definito. Inoltre i passaggi complessi saranno estremamente difficili da ottenere in fluidità.
Forme “scorrette” dal punto di vista della suonabilità, sono principalmente dovute alla globalizzazione ed al turismo. La maggior parte dei turisti sa che sull’imboccatura dovrebbe esserci della cera.

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