Home
 Chi Siamo
 Prodotti
 Tuning e Riparazioni
 Caratteristiche
 Artisti
 Rivista
 Scuola
 News
 Supporto
 Gallery
 - F.A.Q. -
 Link d'Informazione
 Contatti


Site Meter
F.A.Q.


 

 
 

Sul DIDJERIDOO

1 Cos’è il didjeridoo?

2 Quali altri nomi ha il didjeridoo?

3 Quanti tipi di strumenti esistono?

4 Qual è il materiale migliore per costruire un didjeridoo?

5 Perché si mette la cera sull’imboccatura?

6 Perché nascono le crepe?

7 Come si ripara una crepa?

8 Ho comprato un didjeridoo in bamboo, va bene per iniziare?

9 Uno strumento ricavato da un ramo tagliato in due va bene?

10 Uno strumento scavato con una punta da trapano va bene?

11 Ho visto dei tubi di plastica o PVC, funzionano?

12 Suona meglio un didjeridoo scavato a mano o in Eucalipto?

13 Quanto costa uno strumento?

14 Quanti strumenti hai?

 

IMPARARE

15 È facile imparare a suonare il didjeridoo?

16 Quanto ci si impiega a suonare il didjeridoo?

17 Cos’è la respirazione circolare?

18 Quanto ci si impiega ad imparare la respirazione circolare?

19 Cos’è un armonico?

20 È per forza necessario prendere delle lezioni?

21 Come hai imparato?

22 Quanto bisogna suonare ogni giorno?

 

La SCUOLA DEL DIDJERIDOO

23 Quanto costa una lezione di didjeridoo?

24 Quanto dura un corso di didjeridoo?

25 Bisogna già avere uno strumento?

26 Dove e quando si svolgono i corsi?

27 Io abito distante da Torino, c’è qualche alternativa?

28 È necessaria una cultura musicale di base?

29 Se insegni non hai paura che anche le altre persone crescano?

 

YIDAKI ASSOCIAZIONE CULTURALE

30 Che cos’è l’ Associazione Culturale YIDAKI?

31 Cosa fa l’ Associazione Culturale YIDAKI?

32 Quali vantaggi ha un associato YIDAKI?

33 Quanto costa la tessera associativa YIDAKI?

34 Come si può collaborare con l’associazione YIDAKI?

35 Dove si può comprare la rivista associativa?

 

DIDJERIDOO E MUSICA

36 In quale ambito è usato il didjeridoo?

37 Dove si può ascoltare qualche concerto di didjeridoo?

38 Cos’è il massaggio sonoro?

39 Si può utilizzare nella musicoterapia?

40 Funziona come strumento musicoterapico?

 

 

NB: Il materiale di seguito è di libero accesso a chiunque, nel caso in cui aveste bisogno di pubblicarlo su altri siti, stampare o utilizzarlo anche solo parzialmente, vi prego di inserire la fonte.

Se voleste maggiori informazioni, non esitate a chiedere, sarò lieto di supportarvi.

Grazie,

Andrea Ferroni

 

 

 

Sul DIDJERIDOO

1 Cos’è il didjeridoo?

Il didjeridoo è un tronco cavo, nasce in eucalipto, inventato dagli aborigeni d’Australia del nord. Ora è prodotto in differenti materiali.

È uno strumento a fiato ad ancia labiale. E’ utilizzato principalmente per parti ritmiche.

Inizio pagina p

 

2 Quali altri nomi ha il didjeridoo?

Ne ha moltissimi, probabilmente più di 50.

I più famosi sono:

Didjeridoo, didgeridoo, didgeridu, didjeridu, questi di differente spelling derivano da Darwin che ne trascrisse l’esistenza dopo un viaggio in Australia appunto.

Yidaki, Yidaki, Yidaki, Yidaki, Yidaki, Yiraki sono differenti trascritture del nome aborigeno per il “didjeridoo” di Nord Est Arnehm Land.

Mago è il didjeridoo tipico di West Arnehm Land.

Inizio pagina p

 

3 Quanti tipi di strumenti esistono?

Come prima risposta si potrebbe dire che siano infiniti… se ne trovano in diversi materiali tra cui differenti essenze di legno, plastica, vetroresina, vetro, cuoio ed addirittura in cartone.

Ma le famiglie di strumenti principali sono due e si distinguono per la forma.

Conici e cilindrici. Queste due forme, con le giuste dimensioni, permettono tecniche completamente differenti.

Inizio pagina p

 

4 Qual è il materiale migliore per costruire un didjeridoo?

Il materiale migliore non esiste. Ogni materiale conferisce qualcosa al suono, ma non più di tanto. La forma è semmai essenziale per lo strumento.

Spesso mi si chiede se è meglio il legno invece della plastica perché il suono della plastica è poco gradevole.

In realtà, non è la plastica a conferire quel suono sgradevole quanto semmai la forma cilindrica perfetta.

Un tubo cilindrico perfetto suona esattamente come la plastica.

Inizio pagina p

 

5 Perché si mette la cera sull’imboccatura?

La cera sull’imboccatura si mette generalmente quando l’imboccatura è troppo larga, Se l’imboccatura ed il primo tratto successivo fosse più larga di 40mm, vi consiglierei di cambiare strumento.

Spesso la cera è messa sull’imboccatura perché il turista sa che ci deve essere!

Gli strumenti tradizionali raramente ne hanno.

Inizio pagina p

 

6 Perché nascono le crepe?

Fatta eccezione per un urto, le crepe nascono solo ed esclusivamente per un’umidificazione o essiccazione eccessivamente veloce.

Quindi, spesso, suonando il nostro strumentala parte interna tende a gonfiare mentre quella esterna rimane rigida e sotto stress. A volte si crepa.

Ciò vale anche per uno strumento dimenticato in auto d’estate o appoggiato ad un termosifone d’inverno.

Anche se ci fosse poca umidità residua, nell’essiccarsi può cedere e crepare.

Inizio pagina p

 

7 Come si ripara una crepa?

Generalmente, se lo strumento è di buona qualità, le pareti del didjeridoo saranno abbastanza costanti e spesse almeno 8/12mm.

Quindi nella maggior parte dei casi è sufficiente pulire la crepa e infiltrare della colla vinilica, meglio se resistente all’acqua.

Sovente si suggerisce di aggiungere della polvere di legno per estetica. Io lo evito privilegiando esclusivamente la funzionalità della riparazione.

Talvolta ne ho trovate più fini di 3 mm, in questo caso è necessario un apporto di materiale.

Inizio pagina p

 

8 Ho comprato un didjeridoo in bamboo, va bene per iniziare?

Si, a patto che le dimensioni esterne siano comprese tra i 35 e 50 mm di diametro e tra i 110 ed i 140 cm di lunghezza.

Spesso si trovano più grossi ma sono da evitare. Inoltre controllate bene che non ci siano crepe!!

Purtroppo il bamboo è abbastanza limitato ma pur sempre economico. Non pagatelo più di 30 euro.

Inizio pagina p

 

9 Uno strumento ricavato da un ramo tagliato in due va bene?

Io li trovo eccellenti, tutto però dipende dal costruttore.

Il taglio longitudinale, consente di controllare nei minimi dettagli il variare della colonna d’aria all’interno del didjeridoo.

Strumenti lavorati “a caso” danno timbri ibridi, spesso ben lontani da essere uno strumento musicale.

Inizio pagina p

 

10 Uno strumento scavato con una punta da trapano va bene?

Generalmente sono solo mediocri, questo perché dovendo fare lavori di produzione massiccia (generalmente sono didjeridoo indonesiani), utilizzano punte da trapano di diametro un po’ grosso.

Ad ogni modo è il metodo migliore per lo meno ad ottenere strumenti tutti uguali e senza avere delle conoscenze di base.

Inizio pagina p

 

11 Ho visto dei tubi di plastica o PVC, funzionano?

Certamente, anche qui contano le dimensioni. Sono estremamente economici… se autoprodotti. Basta andare in un “FAIDATE” e prendere un tubo da 40 mm lungo 2 metri e tagliarlo a 13/135 cm di lunghezza.

In commercio ce ne sono alcuni decisamente più cari anche estensibili, tra i tanti: Slidedidge, Multizonale, Tunable Didgeridoo, Didjeribone.

Io consiglio quest’ultimo, (inventato e brevettato da Charlie McMahone) molto semplice ma permette decisamente molte più tecniche, persino slidare ed utilizzarlo come un trombone a coulisse permettendo melodie in effetto tromba. Progettato e dimensionato anche per questa tecnica.

Inizio pagina p

 

12 Suona meglio un didjeridoo scavato a mano o in Eucalipto?

È un po’ come dire: va meglio un’auto rossa o un’auto gialla?

La cosa più importante rimane esclusivamente la forma della colonna d’aria interna al didjeridoo.

Il materiale non è garanzia di buon strumento.

Inizio pagina p

 

13 Quanto costa uno strumento?

I prezzi sono molto variabili e dipendono da:

materiale;

fattura;

caratteristiche dello strumento finito;

decorazione esterna;

eventuale garanzia.

Generalmente:

20/30€ per un bamboo

30/60€ per un teak Indonesiano

70/80€ per un eucalipto indonesiano lavorato al trapano

70/75€ per il didjeribone. (per opinione personale, gli altri non li consiglierei)

110/200€ per un didjeridoo Italiano lavorato a mano

Per i didjeridoo in eucalipto bisognerebbe distinguere se:

prodotto interamente e decorato dai custodi della tradizione, questi strumenti si chiamano Yidaki o Mago, hanno caratteristiche ben specifiche ed hanno prezzi che oscillano tra i 300 e i 600€. A volte se ne possono trovare con prezzi che superano i 1000€.

Esistono altri didjeridoo lavorati sempre da aborigeni che anticamente non suonavano ne conoscevano il didjeridoo nelle loro terre. Possono avere timbri e sonorità estremamente differenti. I prezzi possono arrivare ai 400€ massimo.

Per ultimo ci sono i didjeridoo in eucalipto termitati ma raccolti e “lavorati” dagli Australiani bianchi. I prezzi in questo caso non possono essere menzionati dato che dipendono da troppi fattori. Spesso sono molto scadenti… perché raccolti grossolanamente a volte senza cura del territorio, questo per vendere souvenir ai turisti.

A volte invece sono raccolti e lavorati da musicisti con rispetto dell’etica ma con costi più alti.

Si trovano costruttori che decorano strumenti con tecniche quali il trompe l’oeil o altre il cui valore è un volare artistico.

 

I miei strumenti vanno dai 110€ disponibili con la tessera associativa YIDAKI (per un numero limitato).

Generalmente, i più richiesti vanno tra i 170 ed i 230€ (Tutti gli associati godono di uno sconto del 15%... valutate quindi se vi può convenire associarvi).

A volte, in casi rari, sono disponibili strumenti con prezzi che arrivano a 350 € dovuto alla forma complessa o alle dimensioni rispettando però il didjeridoo come strumento musicale (e non da ornamento).

Ulteriori informazioni sui miei strumenti

Ulteriori informazioni sulla garanzia

I commenti di chi li utilizza

Inizio pagina p

 

14 Quanti strumenti hai?

Il didjeridoo per me è prima di tutto una passione… a casa ho sempre più di 40 strumenti di cui 7 personali autocostruiti. Ma ho un po’ di tutto, un paio di wandoo, un paio di Yidaki, anche il mio primo bamboo.

Inizio pagina p

 

IMPARARE

15 È facile imparare a suonare il didjeridoo?

Certamente! E’ uno tra gli strumenti più facili da imparare. Ciò non vuol dire che basti soffiarci dentro una volta alla settimana o al mese per imparare.

Inizio pagina p

 

16 Quanto ci si impiega a suonare il didjeridoo?

I primi risultati si ottengono nel giro di due mesi seguendo un corso.

In ogni caso il tempo è lo stesso che ci si impiega a suonare il pianoforte o la chitarra, se si vuole continuare ci si deve esercitare e migliorare sempre anche dopo numerosi anni.

Inizio pagina p

 

17 Cos’è la respirazione circolare?

E’ una tecnica che permette di inspirare dal naso sfruttando l’aria accumulata nelle guance suonando. In questo modo è possibile non interrompere il suono.

Inizio pagina p

 

18 Quanto ci si impiega ad imparare la respirazione circolare?

Dipende da persona a persona e se si ha una guida ed un minimo di costanza. Quasi tutti i miei allievi imparano nel giro di due settimane.

Inizio pagina p

 

19 Cos’è un armonico?

È un suono multiplo di frequenza della nota base emesso in contemporanea ad essa. Più semplicemente i suoni che si sentono in uno scacciapensieri.

Inizio pagina p

 

20 È per forza necessario prendere delle lezioni?

No, molti suonatori sono autodidatta. Io stesso ho dovuto imparare molto da solo ed alcune tecniche personali sono quelle che più piacciono quando suono in giro.

Devo però ammettere che la guida di alcuni miei insegnanti mi hanno dato veramente molto, forse senza di loro non avrei ottenuto gli stessi risultati.

A volte non sono stati necessariamente suonatori di didjeridoo.

 

Tra questi, quelli che più mi hanno dato e che ringrazio sono: Ansgar-Emanuel Stein (didjeridoo), Tran Quang Hai (canto armonico – overtone instruments), Luca Morino (chitarrista e voce dei Mau Mau).

 

Molto lo si può imparare ascoltando… la lista dei ringraziamenti sarebbe molto più lunga!

Inizio pagina p

 

21 Come hai imparato?

I primi due mesi come autodidatta. Poi ho conosciuto il Wetonton didjeridu club con cui mi trovavo a suonare ed imparare per imitazione.

Poi ho seguito corsi intensivi in Spagna ed in Italia con artisti stranieri. Attualmente imparo ascoltando…

Anche il dover spiegare ai miei allievi a mano a mano che crescono, aiuta.

Inizio pagina p

 

22 Quanto bisogna suonare ogni giorno?

Non lo so! La pianista sotto casa mia suona 5 ore al giorno. Forse eccessivo per chi suona il didjeridoo.

Io mi impegno a suonare almeno mezz’ora al giorno, qualche volta mi concedo un paio di orette…

Inizio pagina p

 

La SCUOLA DEL DIDJERIDOO

23 Quanto costa una lezione di didjeridoo?

I prezzi “dovrebbero” essere variabili a seconda di chi tiene il corso, da dove arriva e dalle sue capacità.

Presso la Scuola del Didjeridoo a Moncalieri, i miei corsi costano 15€ a lezione (1h 30 min) o 50€ per chi a inizio mese si iscrive a tutte le lezioni.

Una volta al mese (non sempre), per agevolare chi arriva da distante, si programmano workshop indicativamente di 2h 30min.

Inizio pagina p

 

24 Quanto dura un corso di didjeridoo?

Io consiglio di seguire per tre mesi. Dopodichè decidere se proseguire nello studio.

Con orgoglio posso dire che alcune persone che hanno seguito i miei corsi per un anno, sono davvero in gamba…

Inizio pagina p

 

25 Bisogna già avere uno strumento?

Consiglio sempre di portarlo, bello o brutto che sia se ce ne aveste già uno. Altrimenti se possibile, evitate di comprarlo.

Io durante i workshop fuori Torino o a Scuola, potrete trovare strumenti a disposizione per le lezioni. Verrete consigliati su un’eventuale acquisto che potrete fare in futuro.

Inizio pagina p

 

26 Dove e quando si svolgono i corsi?

Si svolgono in Str. Mongina 9/5 a Moncalieri (TO) tutti i giovedì dalle 20 alle 21:30

SCUOLA DEL DIDJERIDOO

Altre informazioni

Immagini della scuola

Inizio pagina p

 

27 Io abito distante da Torino, c’è qualche alternativa?

Certamente, puoi prevedere di passare presso la scuola per il workshop domenicale, oppure se siete già un piccolo gruppo di persone, posso venire io. Posso dare il supporto che necessitate per l’organizzazione.

In base al numero di partecipanti posso prevedere degli sconti o gratuità.

Inizio pagina p

28 È necessaria una cultura musicale di base?

Per iniziare direi di no, un minimo di cultura musicale in futuro non guasta soprattutto se si deve suonare con un gruppo.

La maggior parte dei suonatori di didjeridoo anche a livello professionale, non hanno cultura musicale di base. Molti hanno solo un buon senso del ritmo ed esperienza.

Inizio pagina p

 

29 Se insegni non hai paura che anche le altre persone crescano?

Può darsi, ma attualmente è più utile che la gente capisca la differenza tra uno che suona il didjeridoo ed uno che sa suonare il didjeridoo.

Dedico moltissimo del mio tempo con piacere. Insegnare e far conoscere meglio questo strumento è utile a tutti.

 

Il didjeridoo è un ottimo strumento con grandissime potenzialità… purtroppo molto spesso si crede che esso sia in grado di fare solo la nota base o poco più… rimanendo increduli di fronte al fatto che pur essendo uno strumento di nicchia, un bravo suonatore possa tenere, in compagnia di una percussione o una voce se non addirittura da solo, un ora di spettacolo.

Inizio pagina p

 

YIDAKI ASSOCIAZIONE CULTURALE

30 Che cos’è l’ Associazione Culturale YIDAKI?

L’associazione culturale ‘YIDAKI’ nasce alla fine del 2004, grazie alla collaborazione di grandi realtà italiane come Didgeridoo.it gestito da ilario Vannucchi, la “Scuola del didjeridoo” ed Infozona.org/didgeridoo forum del didjeridoo curato da Daniele Bombaci.

Fondata con lo scopo di riunire non solo virtualmente imparanti e suonatori esperti.

La scena italiana del didjeridoo è partita circa una decina di anni fa, ma solo da due o tre anni circa sta prendendo piede velocemente. Sperando che le nostre iniziative siano interessanti, ci proponiamo a breve di riuscire a far affermare l’associazione e l’Italia come uno dei maggiori ed aggiornati centri culturali sull’argomento.

Ulteriori informazioni

Inizio pagina p

 

31 Cosa fa l’ Associazione Culturale YIDAKI?

Propone corsi di didjeridoo (e di musica etnica in generale nel prossimo futuro), piccoli raduni invernali, concerti, proiezione di filmati e tutto ciò che può aggregare e far conoscere questo fantastico strumento come strumento musicale a tutti gli effetti e la cultura da cui nasce.

Invia a tutti i soci una newsletter tramite Posta con aggiornamenti sulle attività associative, eventi, lezioni, interviste ed altro.

Inizio pagina p

 

32 Quali vantaggi ha un associato YIDAKI?

Il primo obiettivo dell’ass. cult. YIDAKI è creare un network valido tra iscritti che tramite il pagamento della tessera associativa, avranno:

• un cd a scelta tra quelli prodotti dall’associazione stessa o da partner

attualmente sono disponibili:

Noises & Voices – Andrea Ferroni

Didjabout – Ilario Vannucchi

Compilation.Didgeridoo.It – AAVV (suonatori Italiani)

Tribal Revolution – A. Ferroni & Riccio

• una rivista su cui trovare articoli riguardanti festival, eventi, lezioni di didjeridoo, recensioni

• sconti presso rivenditori fidati di strumenti etnici

• sconti presso festival e manifestazioni

• sconti per corsi intensivi di didjeridoo (e musica etnica in generale)

Tutti gli sconti, agevolazioni e partner verranno elencati sulla rivista.

Inizio pagina p

 

33 Quanto costa la tessera associativa YIDAKI?

15€ pagabili con vaglia o bonifico. Per i dati scrivete a: andrea.didje@libero.it o telefonate al: 3385812914

Inizio pagina p

 

34 Come si può collaborare con l’associazione YIDAKI?

È possibile collaborare in differenti modi, volete organizzare un concerto, una festa, un’inaugurazione, corsi o altro? Fatecelo sapere.

Oppure scrivendo un articolo che riguardi il didjeridoo, in quale campo lo utilizzate ( musica, musicoterapica ecc.), verrà valutato dal direttivo ed inserito nella newsletter agli associati.

Oppure proporre uno sconto su strumenti musicali etnici, classici o moderni, oggettistica etnica o altro.

Avete altre idee? Fatecelo sapere scrivendo a: andrea.didje@libero.it o telefonate al: 3385812914

Inizio pagina p

 

35 Dove si può comprare la rivista associativa?

La si può ritirare, solo se associati, presso la scuola o viene inviata a casa tramite posta.

Inizio pagina p

 

DIDJERIDOO E MUSICA

36 In quale ambito è usato il didjeridoo?

Può essere utilizzato in ogni contesto musicale, dal po alla disco music, dalla classica all’hard rock più pesante.

Può essere utilizzato come strumento solista.

Può essere utilizzato in musicoterapica, nello yoga e nel rilassamento.

Inizio pagina p

 

37 Dove si può ascoltare qualche concerto di didjeridoo?

Ci sono alcuni gruppi in giro per l’Italia che stanno nascendo e gli eventi si moltiplicano. Sui siti d’informazione trovate parecchie informazioni.

Su EVENTI

Oppure potete scrivermi e vi informerò sui prossimi eventi.

Inizio pagina p

 

38 Cos’è il massaggio sonoro?

Un massaggio in cui la persona non viene massaggiata con le mani ma con la vibrazione che lo strumento produce. Lo strumento viene mantenuto vicino alla persona supina, muovendosi da capo a piedi.

Generalmente è ritenuto rilassante.

Inizio pagina p

 

39 Si può utilizzare nella musicoterapia?

Certo, come si può utilizzare qualsiasi altro strumento.

La mia personale idea è che possa essere utile con ragazzi artistici o con problemi di comunicazione. Essendo tutto sommato semplice ed abbastanza intuitivo e fungendo da “maschera” può aiutare la persona ad esprimersi.

Inoltre dato che lo stress rende irregolare la nostra respirazione, uno strumento come il didjeridoo, ma anche uno strumento a fiato qualsiasi, dovrebbe distogliere dai pensieri ed obbligarci ad una respirazione più regolare rilassandoci.

Inizio pagina p

 

40 Funziona come strumento musicoterapico?

Tolto quanto su espresso che ribadisco sono solo miei pensieri personali, non c’è certezza che funzioni.

Più che un musicista, un buon musicoterapista vi saprebbe aiutare di più.

Inizio pagina p

 

NB: Il materiale di seguito è di libero accesso a chiunque, nel caso in cui aveste bisogno di pubblicarlo su altri siti, stampare o utilizzarlo anche solo parzialmente, vi prego di inserire la fonte.

Se voleste maggiori informazioni, non esitate a chiedere, sarò lieto di supportarvi.

Grazie,

Andrea Ferroni

 

 

Per ulteriori informazioni:

Andrea Ferroni

www.windproject.it

cell: 3385812914

 


La riproduzione totale o parziale di brani, delle fotografie e dei disegni contenuti nel sito è consentita previa esplicita autorizzazione della proprietà.

Per qualsiasi ulteriore informazione per avere maggiori dettagli riguardo i testi pubblicati, saremo lieti di fornirvi ulteriori dettagli.

Windproject.it © 2006